L’esposizione dei reperti – due teste di marmo di grandezza naturale, con occhi a mandorla privi di pupille – rientra nell’ambito di “Morgantina 2009-2011. Il ritorno delle dee”, un progetto coordinato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Enna su iniziativa dell’assessorato regionale per i Beni Culturali e Ambientali, che prevede la restituzione al museo da qui al 2011 di una serie di preziosi reperti provenienti da scavi clandestini nell’antica città di Morgantina e finiti nelle aste internazionali d’antiquariato, fra cui la Venere di Morgantina, tutt’ora esposta nel Paul Getty Museum, in California. Gli acroliti di Demetra e Kore sono ritenuti gli esemplari più antichi finora conosciuti di statue eseguite nella tecnica acrolitica, cioé con le estremità in marmo ed il corpo in terracotta o legno. Gli Acroliti: si tratta di due teste di marmo di grandezza naturale, con occhi a mandorla privi di pupille, fronte triangolare, labbra carnose e taglienti appoggiate ad un sorriso enigmatico. Alle teste erano abbinate coppie di mani e piedi dello stesso materiale. Il professore Malcom Bell dell’Università della Virginia, che da anni dirige gli scavi archeologici a Morgantina, li ha definiti “unici esemplari di epoca arcaica conosciuti al mondo, privi di confronto e quindi molto significativi per la storia dell’arte greca”.